Mysocialpet, il sito per cani e gatti

In Italia quasi il 22 per cento delle famiglie ha un cane, e il 20 per cento un gatto, che gira per casa. È dall’osservazione di questo dato di fatto che è nato un portale ad hoc per gli animali domestici,Mysocialpet, che offre una serie di servizi e una finestra di condivisione sugli amici a quattro zampe che si desidera adottare con notizie utili, video divertenti e oroscopi da interpretare. Il tutto, ovviamente, in un’ottica social con l’invito a partecipare alle discussioni anche sui propri account dei vari social network con amici o followers.

Ma vediamo nel dettaglio cosa offre Mysocialpet.

– Trovapet: è l’unico motore di ricerca per cani e gatti da adottare che permette di eseguire la propria ricerca in base a diversi parametri (razza, sesso, età, taglia, regione…) avendo a disposizione una banca dati che abbraccia tutto il territorio nazionale in modo da evitare tour in canili e gattili e risparmiare tempo.

– Espertopet: è il servizio che mette a disposizione uno staff di veterinari che rispondono alle domande degli utenti;

– Mondopet: si tratta di un vademecum con informazioni utili per il proprio animale, dai locali alle farmacie, dai pet shop alle pensioni, dagli hotel ai centri di toelettatura.

– Astropet: è un po’ la ciliegina sulla torta del sito, con i suoi consigli zen per umani e animali a cura di Paolo Dog.

 

 

 

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Vieste: randagi eroi salvano turista

E’ accaduto a Vieste, cittadina pugliese in provincia di Foggia,  nella baia di San Lorenzo all’altezza del Lido Tintarella di Luna.

L’uomo, un turista tedesco con il suo kite, era caduto in mare rimanendo impigliato nelle corde. Il mare un po’ mosso e un braccio bloccato lo sospingevano continuamente sott’acqua mentre le correnti presenti nel tratto finale della baia lo stavano trascinando al largo.

tre caniche vivono stabilmente sulla collina antistante la baia di San Lorenzo e conosciuti dalla popolazione come “abbaioni” ma innocui, si trovavano proprio in zona. Alle urla di aiuto dell’uomo uno di loro non ha esitato a gettarsi in mare dirigendosi verso di lui, mentre gli altri due dalla spiaggia hanno cominciato ad abbaiare incessantemente tanto da attirare l’attenzione dei passanti che si sono così resi conto della tragedia che poteva consumarsi.

Tra questi due uomini, padre e figlio, che si sono prontamente tuffati in acqua ed hanno riportato l’uomo a riva. L’uomo ha riportato solamente alcuni lievi tagli dovuti alle corde del kite

Una storia che ha avuto un lieto fine grazie, soprattutto, al coraggio dei tre randagi e al loro gesto eroico.

 

 

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“Fai la cosa giusta!” – Montagna Amica e Sicura

“Fai la cosa giusta!” – Montagna Amica e Sicura

Video realizzato dalla Scuola di Scialpinismo Renzo Giuliani di Verona

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bxDMlAnULWE

LO STRESS NEI CANI

Per comprendere in che modo possiamo ridurre il livello di stress nei cani, dobbiamo ripartire dalle basi e riflettere su ciò che la natura ha pensato per loro.

I cani allo stato brado erano strutturati per essere sottoposti a brevi periodi di stress durante la caccia e lunghi periodi di riposo in cui si nutrivano e dormivano. Sono fatti per difendersi se si sentono minacciati. Alcune razze, come i levrieri, hanno riflessi acutissimi, ma tutti i cani sono “progettati” per cacciare al fine di sopravvivere. Questo aspetto è facile da dimenticare, ma importante da ricordare.

Lo stress può essere causato da paura, eccitazione e ansia; può avere diversi effetti sul fisico di un cane, come l’indebolimento del sistema immunitario, l’aumento della frequenza cardiaca, un incremento dell’attività gastrica, un elevato livello di ormoni sessuali e un incremento dei livelli di ADH (ormone antidiuretico). Il corpo del cane emette adrenalina e tale ormone continua ad essere prodotto per un intervallo di tempo da 2 a 15 minuti dopo l’evento.La normalizzazione di questi livelli può richiedere giorni e, se il cane continua ad essere sottoposto a stress, tale situazione può causare problemi comportamentali e rendere il cane iperattivo. I cani molto stressati spesso sviluppano problemi di salute, dovuti all’indebolimento del sistema immunitario.

I cani adulti hanno bisogno di dormire 14 ore al giorno e i cuccioli e i cani anziani anche più a lungo. I padroni potrebbero ritenere che il proprio cane è annoiato, mentre è più probabile che abbia solo bisogno di riposare. È importante lasciare riposare il nostro cane in un luogo tranquillo e silenzioso, oltre che concedergli il proprio spazio.

 

 

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Spesso, i cani da soccorso urinano da tre a quattro volte più del normale, a causa dei maggiori livelli di ADH; questa situazione regredisce nel momento in cui il cane si installa in un nuovo ambiente e il livello di stress inizia a ridursi. È opportuno cercare di eliminare o evitare tutte le situazioni che potrebbero risultare stressanti. I cani adorano annusare; pertanto, è preferibile portarli a passeggiare in un parco anziché uscire per un giro veloce.

L’importanza dell’esigenza di annusare è stata ampiamente riconosciuta dai comportamentisti, che insegnano ai proprietari dei cani le “passeggiate per annusare”, in cui il padrone si limita a seguire il proprio cane lasciando che questo annusi l’ambiente in modo casuale. Ovviamente, a causa del nostro stile di vita non siamo in grado di far questo ogni volta che portiamo fuori il cane per una passeggiata; sarebbe però opportuno riuscire a farlo almeno due volte a settimana, in modo da stimolare e far rilassare il cane.

Molti padroni pensano che i cani abbiano bisogno di tanto esercizio fisico, ma questo non è necessariamente vero. Lanciare ripetutamente una pallina può contribuire ad aumentare il livello di stress dovuto allo stato di ipereccitazione. Il padrone finirà per assistere a comportamenti indesiderati, mentre, in realtà, il cane ha bisogno di stimoli più impegnativi, di carattere mentale. È più salutare utilizzare la pallina per giocare a nasconderla e trovarla, anziché lasciare semplicemente che il cane saltelli in giro.

E’ il padrone che decide – Consigli dell’esperto

Un aspetto fondamentale per impostare correttamente il rapporto con un cane, di qualsiasi tipo o razza, risiede nel controllo delle iniziative. Tutto, dal gioco al cibo, dal lavoro al riposo, dovrebbe essere avviato e concluso su iniziativa del padrone, cosi come avviene in natura dove la vita dei componenti di un branco è regolata dai ritmi e dalle decisioni del leader. proponiamo di seguito alcune regole chiave a molte funzioni di capo branco ,guadagnando in serenità.

Mangiare
Il capo branco mangia per primo,sempre. Gli altri devono attendere che abbia terminato o egli permetta loro di avvicinarsi. Quindi, i nostri cani dovranno essere nutriti sempre dopo di noi. Dare cibo da tavola ovviamente è la negazione di quanto appena detto: genera confusione e quindi potenziali conflitti.

Dormire
La scelta dei luoghi dove dormire e riposare è fondamentale. In natura il leader alloggia nel posto più comodo, spesso sopraelevato e riparato della tana, mentre i gregari si dispongono in ordine decrescente di rango. Nessuno, eccetto i cuccioli nel periodo della prima infanzia, può dormire nel posto del leader; quindi, niente cani sul letto, ma nemmeno su poltrone o divani: i luoghi sopraelevati spettano ai soggetti di alto rango. Meglio una coperta comoda in un luogo gradito al vostro amico, anche la camera da letto se così desiderate.

Giocare
Il gioco è un elemento essenziale di un buon rapporto e base di tutte le attività cinofile: quando, dove, come e per quanto tempo durerà il gioco sarete voi a stabilirlo, ignorando gli inviti del vostro cane (magari chiamandolo a giocare appena si è rassegnato……inutile mortificarne la voglia di divertirsi con voi). In ogni caso scegliete giochi di collaborazione e mai di competizione fisica. Il gioco dovrà sempre cominciare e terminare di vostra iniziativa.

Ricognizioni del territorio – accettazione intrusi
Il territorio di casa, dell’eventuale giardino e delle zone di passeggiata non dovrà essere investigato solo dal vostro cane. Ogni tanto il capo branco deve compiere una ricognizione dei possedimenti per accertarsi che nessun estraneo li invada, meglio quindi essere insieme al vostro cane durante i controlli mattutini e serali. Non è necessario ovviamente che vi mettiate ad annusare pali e pneumatici! Eventuali “intrusi” (postini,venditori, amici) devono essere accolti prima da voi, con il vostro cane possibilmente seduto o a terra in attesa degli eventi. I cani tendono infatti a generalizzare è quindi meglio chiarire loro che l’accettazione o meno di un visitatore dipende solo da voi.

Coccole e carezze
Anche i momenti di contatto sociale e di distacco devono essere gestiti il più possibile da voi. In natura nessun leader si sognerebbe di andare a sollecitare le attenzioni di un gregario: sarà quest’ultimo a rivolgersi al capo branco e comunque solo in determinate circostanze. Può sembrare strano e complicato perché uno dei motivi per cui amiamo i cani è che è bellissimo toccarli, accarezzarli, coccolarli e farsi coccolare da loro. Il contatto fisico riveste spesso un ruolo molto importante nel rapporto tra cani ed esseri umani, ma per guadagnarvi il ruolo di leader dovrete dominarvi, accettando le richieste di “coccole” solo nei momenti adeguati (uno dei momenti migliori è la gratificazione dopo un esercizio ben eseguito). Sottolineo che le indicazioni sopra esposte sono da ritenersi valide in linea generale ma non possono certo sostituire l’aiuto specifico personalizzato nella risoluzione dei problemi di rapporto che può venire solo da istruttori qualificati di comportamento canino.

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Il Trentino dominano i campionati di sci della Protezione Civile

E’ stato un successo. Per gli atleti, per il pubblico, per tutti quelli che hanno partecipato agli unidicesimi campionati di sci della Protezione Civile. Una manifestazione, andata in scena in Val Rendena, che non ha parlato solo il linguaggio dello sport. Ha lanciato un messaggio di unità: hanno partecipato centinaia di gruppi diversi, dalle grandi delegazioni del Trentino e del Dipartimento ai piccoli gruppi di pochi volontari, ma tutti sotto un’unica bandiera. Quell’emblema della Protezione Civile, che accomuna 1 milione e 200 mila volontari e 2500 associazioni.

I Campionati di sci, a cui a dato un formidabile apporto la Provincia di Trento, sono nati proprio per questo: per far incontrare i volontari di tutt’Italia in uno dei pochi contesti non legati alle emergenze. Un appuntamento a costo zero per lo Stato, bisogna ribadirlo: gli atleti hanno versato una quota d’iscrizione e si sono pagati vitto e alloggio. La manifestazione si è tenuta sulle nevi di Pinzolo e Madonna di Campiglio da giovedì a sabato scorso. A trionfare fra porte e cancelletti di partenza sono stati gli atleti di casa. I trentini hanno occupato le prime posizioni in tutte le discipline, guadagnando anche il gradino più alto del podio nella classifica generale divisa per regioni: si sono imposti davanti a Lombardia e Marche. Diciotto le squadre che si sono misurate nelle prove di sci alpino, sci nordico e snowboard, tra cui anche quella della Slovenia.Oltre 1800 i volontari-atleti, molti accompagnati dalle famiglie, che hanno dato vita a un tifo scatenato lungo le piste.

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Una festa che ai valori dello sport e dello stare insieme ha unito anche un momento di riflessione sui temi che più stanno a cuore alla Protezione Civile: nella giornata conclusiva è stato organizzato un convegno sulla nuova legge, la 100 del 12 luglio 2012, che ha ridisegnato organizzazione e modalità d’intervento in caso di calamità. Sul tema è intervenuto Franco Gabrielli, il capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, che dopo aver ringraziato i volontari “per quanto, nonostante le difficoltà, si fa ogni giorno”, è entrato nel merito della nuova legge. Gabrielli ha ripercorso le tormentate fasi che hanno portato all’approvazione della legge 100/2012, definendo la nuova normativa “una legge squilibrata e disarmonica perché amplia a dismisura le competenze ma mette un insopportabile paletto alla spesa”. A preoccupare sono i pochi fondi messi a disposizione dallo Stato per gli interventi, come pure la drastica riduzione della tipologia di opere ammissibili nella fase di prima emergenza. Diverse critiche sono piovute anche sulla riduzione della durata – non più di 90 giorni -, degli interventi di emergenza. Da Pinzolo, Gabrielli si è rivolto alla politica, in questa fase di aggressiva campagna elettorale. “Non ho sentito alcun candidato affrontare i temi della sicurezza del territorio, abbiamo un’opinione pubblica poco interessata a questo argomento, è più comodo occuparsi degli aspetti marginali che non di quelli seri, come dimostrano le polemiche di questi giorni sull’allarme per il terremoto in Garfagnana”, ha detto il dirigente. 


Con il convegno si è chiusa la manifestazione, elogiata anche dal Presidente della Provincia di Trento, Alberto Pacher. Appuntamento all’anno prossimo, con la stessa voglia di mettersi in gioco e auspicando provvedimenti di legge più a favore di chi dedica il proprio tempo ad aiutare, gratuitamente, le popolazioni in difficoltà.

Il sonno del cane: come dormono i vostri cuccioli?

Vi sarà capitato chissà quante volte di vedere i vostri cani nel bel mezzo del sonno guaire o muovere le zampe. No, non sono impazziti, anche i nostri amici a quattro zampe hanno la fortuna e il piacere di sognare. Magari sognano di correre su un prato o di giocare con qualche osso.

Secondo alcuni studi scientifici il sonno dei cani e dei gatti si distingue in due categorie: il sonno ad onde lente (che viene chiamato anche sonno della mente) ed il sonno paradosso o Rem (che viene invece definito il sonno del corpo). Come per l’uomo, è nella fase Rem che il cane, oltre ad essere soggetto a movimenti del corpo involontari, può sognare e rapprentarsi delle situazioni. Le contrazioni dei muscoli e degli arti e i sottili uggiolii sono probabilmente indici dell’attività onirica di fido. Non ci sono ancora sono certezze, ma è probabile che gli animali si comportino esattamente come gli uomini.

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Certamente però i cani hanno ereditato un ritmo di vita assolutamente umano, con intervalli tra l’attività e la fase del risposo simili ai nostri. Questo vuol dire che gli animali che vivono stabilmente in una famiglia pare che dedichino molto tempo al riposo rispetto agli altri, dormendo profondamente di notte e restando svegli di giorno. Buon per loro… se si tratta di sogni e non di incubi ovviamente!

…ed i vostri uccioli come dormono? Date libero accesso al vostro letto o regole ferree per l’ora del risposo?

“…A frequentare un cane, si rischia di diventare migliori..”

 

 

 

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Problemi digestivi del cane, cosa fare e come curarli

Oggi parliamo di un problema assai diffuso: la diarrea nel cane. Cosa fare e come curarla? Se avete cani di sicuro più di una volta vi sarete trovati di fronte a un episodio del genere, non è un evento così infrequente. Come dovete comportarvi? Beh, prima di tutto bisogna valutare lo stato di salute generale del cane.

Molti episodi sono infatti autolimitanti, ma se la diarrea del cane persiste per più di un giorno, compare insieme anche vomito, il cane appare fortemente prostrato, nelle feci c’è del sangue o sono molto scure, ebbene, queste evenienze richiedono un’immediata visita veterinaria.

 

Le cause di diarrea nel cane sono tantissime, le più frequenti sono:

  • cambi di alimentazione continui o non graduali
  • allergie alimentari
  • intolleranze alimentari
  • alimentazione non corretta (avanzi dalla tavola, cibi non adatti per i cani, somministrazione di ossa)
  • parassitosi intestinali (Ascaridi, Tenia, Tricocefali, Giardia, Coccidi…)
  • forme infiltrative come l’enterite linfoplasmacellulare
  • insufficienza pancreatica
  • ingestione di sostanze tossiche o veleni
  • infezioni batteriche (Salmonellosi) o virali (gastroenterite emorragica da Cimurro, Parvovirus, Rotavirus, Coronavirus)
  • malattie renali o epatiche
  • farmaci
  • neoplasie intestinali

Ci sono poi razze particolarmente predisposte. Ricordiamo per esempio il Pastore tedesco il quale geneticamente ha spesso una carenza di IgA a livello intestinale e soffre spesso di insufficienza pancreatica. O i cani di piccola taglia come Yorkshire e Maltesi, tanto per citarne due, che anche in caso di diarree non gravi presentano subito goccioline di sangue nelle feci.

 

 

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TERAPIA

La terapia della diarrea nel cane dipende molto dallo stato di salute generale del cane. Se si tratta di una diarrea blanda, si possono somministrare probiotici, fermenti lattici (possibilmente quelli per uso animale, in quanto spesso quelli umani non funzionano) e addensanti delle feci, oltre ad alleggerire l’alimentazione per qualche tempo. Se si sospetta una diarrea batterica o è presente vomito o febbre, allora conviene associare un antibiotico. Se si diagnostica una parassitosi intestinale, allora sarebbe bene anche sterminare il cane.

Se la diarrea è costante, presenta caratteristiche particolari o è recidivante, allora il veterinario potrebbe suggerire analisi più approfondite di un semplice esame delle feci: ecografie, esami del sangue, dosaggi ormonali fino ad arrivare alla biopsia intestinale.

Ovviamente quando portate un cane a visita per diarrea, ricordatevi di portare un campione di feci al veterinario, potrebbe essere utile per effettuare una diagnosi. Se si tratta di diarree di origine virale o batterica, difficilmente si arriverà a una diagnosi di certezza, tuttavia nella maggior parte dei casi si arriva a una risoluzione con la terapia. Occhio poi soprattutto ai cuccioli: una diarrea un po’ consistente li abbatte tantissimo. Inoltre attenzione alla disidratazione che la diarrea può provocare.

 

COSA NON FARE

Ed ecco cosa non bisogna fare in caso di diarrea nel cane:

  • il fai-da-te: consultate sempre il veterinario prima di somministrare qualsiasi farmaco. Anche se lo avete già usato in passato.
  • somministrare farmaci umani: è vero che alcuni si possono dare, ma altri potrebbero risultare dannosi. Prendiamo il classico Imodium per esempio: in umana si usa tantissimo, ma nei cani se si tratta di una diarrea batterica, rallentando il transito intestinale si rischia di trattenere maggiormente i batteri nell’intestino prolungando la patologia. Inoltre se sbagliamo il dosaggio, si rischia un ileo paralitico, ben più difficile da risolvere rispetto a una diarrea
  • dare il riso: mentre in umana il riso bollito blocca la diarrea, nei cani molto spesso ha l’effetto opposto
  • cambiare alimentazione di colpo: questa è una delle cause più frequenti di diarrea. E’ vero che esistono alimenti appositi per cani che hanno problemi intestinali, ma dovete consultare il veterinario prima di somministrarli, specie in caso di diarrea acuta perché potreste paradossalmente peggiorare i sintomi.

Quando il cane è in sovrappeso…

L’associazione americana per la prevenzione dell’obesità negli animali domestici lancia una campagna, ormai alla sua sesta edizione. In questa giornata infatti i veterinari in USA registreranno quanti dei pazienti che hanno visitato sono sovrappeso.

EH sì perché l’aumento eccessivo di peso non sta interessando solamente la popolazione umana, ma anche quelle degli animali domestici. Come nel caso delle persone, l’aumento di peso di un animale può arrivare a livelli estremi che ne mettono a rischio la salute.

Ne è un esempio Obi, un bassotto che ha raggiunto l’incredibile peso di 35 Kg! I proprietari non riuscivano a dire di no ai suoi dolci occhi marroni… così Obi è arrivato al doppio del peso normale per un cane della sua razza e taglia.

Obi è stato affidato ad una nuova famiglia, nonostante fosse amato. I proprietari si sono resi conto di mettere a rischio la sua vita con la loro incapacità di controllarlo.

Così, con grandissimo dolore dei vecchi proprietari, Obi viene portato da Nora. Si tratta di un’esperta di cani, qualificata, con tanta esperienza e proprietaria di altri 9 labrador e 5 bassotti allegri e in perfetta forma fisica!

Nora mette subito a dieta il nuovo arrivato e gli prepara un accurato programma di esercizi fisici.  la farà Obi a perdere più di 10 Kg? Noi ce lo auguriamo. E speriamo che il suo esempio e iniziative come quella dell’associazione per la prevenzione dell’obesità nei pet aiutino a comprendere l’importanza di avere un peso corretto, sia per i nostri animali che per noi.

 

 

 

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